Oltre un secolo di storia

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PIÙ DI UN SECOLO FA INIZIA LA NOSTRA STORIA...

 

Il simbolo della Cassa Rurale e Artigiana di MartignaccoEra il lontano 17 aprile 1906 quando veniva firmato l’atto costitutivo della Cassa Rurale di Risparmio e Credito di Martignacco, una realtà nata con lo scopo di unire in Cooperativa i tanti piccoli Agricoltori ed Artigiani della zona, per migliorarne le condizioni morali e materiali e in generale la qualità della vita. Un gruppo di cittadini particolarmente sensibile ai problemi socio-economici della Comunità di appartenenza videro infatti nella costituzione della Cooperativa di Credito il mezzo più valido per combattere l’usura del tempo, per favorire e difendere il risparmio e ridistribuirlo nella stessa zona in cui si è prodotto, promuovendo la nascita e la crescita di tante sane e fiorenti piccole e medie attività imprenditoriali. Il primo Presidente della Cassa di Risparmio e Credito di Martignacco fu l’Avvocato Eugenio Linussa, che restò in carica per 52 anni. Da subito fu un successo: dopo appena 5 mesi di attività (l’inizio dell’operatività risale al 20/07/1906), si evidenziò un’erogazione di prestiti pari a 85.092 Lire di allora (585.159.330 Lire odierne, 302.209,57 Euro).


TRA DUE EPOCHE ...

La scuola professionale donata dalla Cassa Rurale al territorio di MartignaccoAssolvendo alla sua missione istituzionale, la Cassa Rurale di Risparmio e Credito di Martignacco ha continuato a consolidarsi e a crescere, sempre attenta allo sviluppo socio-economico della Comunità locale, compatibilmente con i principi etici che stanno alla base della dignità umana. Durante la Grande Guerra, dopo Caporetto, ha dovuto trasferire la sua sede a Roma, dove vi è rimasta fino al 1918: una parentesi obbligata e dolorosa, cui è comunque seguita una ripresa post-bellica che l’ha vista ancora grande protagonista a sostegno delle attività agricole ed artigianali della zona. Sono state appoggiate anche numerose iniziative di carattere sociale: di primaria importanza è stata la fondazione, nel 1920, della Scuola Serale e Festiva per Agricoltori ed Artigiani Smobilitati, nata allo scopo di rieducare professionalmente i giovani, aiutandoli nell’apprendimento di un mestiere che facilitasse il loro inserimento nel mondo del lavoro. Nel 1938, con l’entrata in vigore del Testo Unico in materia bancaria, è stata modificata la ragione sociale in Cassa Rurale ed Artigiana di Martignacco, denominazione che verrà mantenuta fino al 1994.

 

UN MONDO CHE CAMBIA ...

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’Istituto ha dovuto affrontare un’ulteriore grave crisi. Ma negli anni seguenti, ancora una volta, come trent’anni prima, la Cassa Rurale ed Artigiana di Martignacco è tornata ad essere l’assoluta protagonista della ripresa economica locale, proponendosi come volano di crescita per le tante piccole e medie attività del territorio. Nel 1957, dopo più di mezzo secolo di benemerita attività, l’Avvocato Linussa ha lasciato la Presidenza ed in sua sostituzione è stato eletto il Dottor Leopoldo Delser, che ha saputo proseguire l’attività mantenendo fede ai principi cooperativistici e di solidarietà che sono sempre stati radicati nella gestione dell’Istituto fin dalle sue origini. Nel 1963 è nata l’I.C.C.R.E.A. (Istituto di Credito delle Casse Rurali ed Artigiane) con lo scopo di assicurare alla Clientela delle Casse Rurali tutti i più moderni servizi bancari.


L'INNOVAZIONE ...

 

Il nuovo sistema della "banca aperta"

Negli anni Settanta ha avuto inizio il processo di meccanizzazione dei servizi, che ha portato la Cassa ad un progressivo ammodernamento, per renderla idonea a rispondere alle nuove esigenze del mercato.Nel 1980 è stata inaugurata la nuova sede, che, sia per la disponibilità di spazio, sia per le sofisticate attrezzature applicate, si è dimostrata idonea a rispondere alle esigenze di un servizio bancario moderno e funzionale. È stato introdotto il concept della "banca aperta", per mettere il cliente a proprio agio e creare un clima di distensione e fiducia.Il vero e proprio processo di espansione è iniziato nel 1982 con l’apertura della succursale di Moruzzo. Negli anni seguenti verranno aperte, nell’ordine, le succursali di Colloredo di Monte Albano, San Vito di Fagagna e Buja.Nel frattempo, nel 1991, il Dott. Delser, dopo 33 anni di benemerita presidenza, ha lasciato l’incarico ed è stato sostituito dal Cav. Bruno Orioli.

 

È TEMPO DI CRESCERE ...

I firmatari della fusione tra la CRA di Martignacco e la CRA di FlaibanoNegli anni Novanta i mercati si evolvono e vengono richieste sempre maggiori capacità operative e imprenditoriali. Diventa perciò necessario acquisire una più vasta area operativa che permetta di incrementare l’operatività con lo scopo di ottenere economie di scala, assicurando nel contempo una gamma di servizi più completa alla Clientela. L’obiettivo di crescita viene raggiunto nel 1994 mediante la fusione con la Cassa Rurale ed Artigiana di Flaibano, nata nel 1964 sotto la presidenza di Galdino Del Degan. Nasce in questo modo la Banca di Credito Cooperativo del Friuli Centrale e lo sviluppo nel cuore del Friuli continua…

Nel 1995, in seguito all’improvvisa perdita del Cav. Orioli, viene nominato Presidente l’ex Direttore Pietro Battello, che resterà in carica fino al 2003, anno della sua scomparsa. In sua sostituzione viene nominato il Dott. Giuseppe Graffi Brunoro, tutt’ora Presidente in carica.

 

2006: IL CENTENARIO ...

E dopo un intero secolo prosegue questa lunga storia della Banca di Credito Cooperativo del Friuli Centrale iniziata nel lontano 1906… cambiano i protagonisti, le dimensioni, le tecnologie, ma rimane l’impegno a mantenere fede agli ideali cooperativistici e di solidarietà che ne hanno guidato i Fondatori. Il 2006 è stato dedicato ai festeggiamenti dei primi 100 anni della BCC Friuli Centrale e tutta la Comunità vi ha partecipato. Sono state molte le manifestazioni in programma: dalla musica al teatro, dallo sport alle feste paesane, dall’arte alla cultura e ai concorsi scolastici… Il tutto con l’obiettivo di coinvolgere la Popolazione e sostenere le Associazioni del territorio, com’è da 100 anni nella sua tradizione di Banca locale.

 

BCC DEL FRIULI CENTRALE OGGI...

In quest'ultimo decennio anche la BCC del Friuli Centrale ha risentito della crisi economica che ha investito l'Europa e il mondo intero. Nonostante le difficoltà, la cooperativa di credito ha continuato, seppur con maggiore attenzione e ponderazione, a sostenere le realtà locali, le attività giovanili e le iniziative sociali e culturali.

Un esempio è dato dalla costituzione, nel 2009, dell'Associazione Assistenziale Obiettivo Benessere, Mutua del Credito Cooperativo. L'Associazione offre servizi di prevenione sanitaria, formazione, eventi culturali, sussidi alla famiglia e, fiore all'occhiello, un servizio di trasporto gratuito da e per i centri di cura realizzato grazie a una rete di volontari e a due automobili acquistate grazie al supporto della BCC. Un'altra iniziativa degna di nota è stata la donazione, da parte della BCC del Friuli Centrale, di 40 apparecchi defibrillatori a quasi 20 Comuni del Territorio, che sono stati poi distribuiti alle associazioni sportive locali.

Nel 2016, 110° anno della fondazione della BCC, il compito di organizzare l'annuale Assemblea dei Soci (che dal 2015 è diventata "itinerante", ossia viene organizzata a turno in diversi comuni del Territorio) è stato affidato alle associazioni di Martignacco, che con grande entusiasmo e professionalità hanno realizzato un grande evento. Ora che la BCC del Friuli Centrale sta attraversando il processo di "autoriforma" del sistema Cooperativo nazionale, siamo certi che supererà questa sfida tenendo sempre presente l'obiettivo di sostenere le sue Comunità.